Qing Ming Jie 清明节è la celebrazione della primavera, della rinascita della natura e soprattutto è la festa in cui ritorniamo nel nostro luogo di nascita per visitare le tombe dei nostri avi. Cade nel centoquattresimo giorno dopo il solstizio invernale, solitamente è il 4 o il 5 o il 6 Aprile del calendario gregoriano.
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仙岩 xian yan a 15 Km da Wenzhou
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Sempre a 仙岩 xian yan le colline piene di tombe
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In antichità, si celebrava il
Qing Ming con danze, canti, feste e pic-nic. L’Imperatore ordinava di piantare nuovi alberi intorno al suo palazzo come simbolo di rinascita della natura e nei villaggi era il giorno ideale per ogni uomo che volesse dichiarare il proprio amore alla amata.
Era conosciuto anche come Han Shi Jie (la festa dei cibi freddi) nel ricordo della morte di
Jie Zitui che visse durante il periodo delle Primavere e Autunni (770-475 a.C.), un fedelissimo ufficiale che per salvare il suo sovrano
Chong Er dalla fame gli offri la carne della propria gamba, per questo si fissò che il giorno prima di
Han Shi Jie non si potesse mangiare cibi cotti con il fuoco.
Nei giorni nostri questa è la festa nazionale dedicata al ricordo dei morti, perciò chiudono le scuole, le fabbriche e gli uffici permettendo a tutti i cinesi di celebrare il rituale insieme con i propri familiari. Giovani e vecchi pregano davanti alle tombe con cibi e offerte, bruciano banconote del mondo dell’al di là come omaggio agli antenati, puliscono le tombe dalle erbacce, accendono candele rosse per rallegrare l’atmosfera e chiedono fortuna e protezione per i membri della famiglia.
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Banconote dell'al di là
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Vengono brucciate
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Molti portano con se rami di salice piangente o appendono questi vicino alla porta principale della casa per allontanare spiriti maligni che proprio nel giorno di
Qing Ming sembrano gironzolare liberamente per le strade.
In questo giorno c’è anche l’usanza per i bambini di far librare per l’aria tantissimi aquiloni di carta variopinti, nelle forme più svariate di farfalle, dragoni, rane, cicogne e pipistrelli costruiti secondo la tradizione millenaria cinese.
Dopo il rito ci si ferma per mangiare tutti insieme, chiacchierando, bevendo e gustando cibi leggeri dai gusti delicati. Ma ciò che è più importante è il poter godere della compagnia di tutti i membri della famiglia ricordandosi delle proprie radici e rinnovando la solida unione che si ha con la proprio grande famiglia allargata cinese.
Qiyan Zhan
Foto di Peipei Zhang